1799 a Cerignola

Gli Ospiti della Fiera del Libro Cerignola

| APS Oltre Babele

Sinossi

Il 1799 a Cerignola nasce la città moderna.                                                                                 

Nel titolo si nasconde un’affermazione o un’audace interpretazione per via della convergenza di più fattori che legittimano il criterio ermeneutico? Ricorrono l’uno e l’altro motivo nel caso della ricerca effettuata da Domenico Carbone, che ha nella dedica epigrafica il suo unico significato: «Nell’antichità le città sorgevano perché vicino al mare, ai laghi o ai fiumi. In epoca contemporanea, le città sono nate quando gli abitanti hanno preso consapevolezza del proprio stato; quando le vicine popolazioni vi si riversavano; quando chi poteva ha dovuto riconoscerle come tali». I rampolli dell’aristocrazia agraria insofferenti del secolare regime monarchico, la borghesia che tende ad affrancarsi dal giogo feudale, una parte del Clero che respinge lo status della Prelatura Nullius preferendo l’ordinaria giurisdizione vescovile trovano nella rivoluzione partenopea del 1799 l’elemento da tempo ricercato di discontinuità istituzionale, economica e sociale. Cerignola che era “la masseria del conte d’Egmont” migliora negli ultimi decenni del ‘700 il suo impianto urbanistico proiettandosi al di fuori delle antiche diroccate mura, accresce notevolmente la propria popolazione e pone le basi per il fenomeno della mobilità della ricchezza che esploderà più tardi con l’arrivo di intraprendenti imprenditori in vari campi dal nord barese. In Capitanata, Cerignola fu il primo grosso centro a dichiararsi repubblicana già alla fine di gennaio del 1799. Ne dette notizia il 2 febbraio 1799 il Monitore Napoletano, che era una sorta di Gazzetta Ufficiale della Repubblica Partenopea: «Prima fra tutte le città della Puglia ha fatto Cerignola, divenuta insieme l’asilo di tutti quei patrioti costretti a salvarsi dalle turbolenze di talune Comunità convicine». Un tale evento non può considerarsi accidentale o casuale, ma, al contrario, va ad inserirsi in un quadro storico-temporale in cui si consuma nella realtà cittadina il conflitto fra antico e nuovo, fra conservazione e modernità, fra feudalità e borghesia, fra monarchia e repubblica.

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